La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 82-101) ha introdotto ufficialmente la Rottamazione-quinquies. Questa nuova definizione agevolata permette di estinguere i debiti affidati all’Agente della Riscossione tra il 2000 e il 2023, risparmiando su sanzioni, interessi e aggio.

Quali debiti rientrano nella Rottamazione-quinquies?

Non tutti i carichi sono ammessi. La norma ha un perimetro più ristretto rispetto alle precedenti edizioni. Sono inclusi i carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 relativi a:

  • Imposte da dichiarazioni annuali: Debiti derivanti dall’omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e da controlli automatici e formali (artt. 36-bis e 36-ter DPR 600/1973; 54-bis e 54-ter DPR 633/1972).
  • Contributi INPS: Omessi versamenti, purché non derivino da accertamenti dell’ente.

I vantaggi: cosa non si paga

Aderire alla definizione agevolata 2026 permette di abbattere drasticamente l’importo della cartella. Vengono stralciati:

  • Sanzioni amministrative e tributarie.
  • Interessi di mora e interessi iscritti a ruolo.
  • Somme aggiuntive sui contributi previdenziali.
  • Aggio della riscossione.

Cosa resta da pagare? Solo la quota capitale e il rimborso delle eventuali spese per le procedure esecutive o di notifica.

Modalità di pagamento

Il pagamento può essere effettuato in un’unica soluzione oppure nel numero massimo di 54 rate bimestrali di pari ammontare.

La prima, la seconda e la terza rata dovranno essere pagate rispettivamente entro il 31 luglio 2026, il 30 settembre 2026 e il 30 novembre 2026.

Entro il 30 giugno 2026 l’Agenzia delle Entrate-Riscossione comunica al debitore l’importo complessivo dovuto ai fini della definizione, nonché l’ammontare delle singole rate (con rata minima di 100 euro) e le relative scadenze.

Effetti della presentazione della domanda

Appena presentata la dichiarazione di adesione:

  1. Stop alla riscossione: Vengono sospesi i pagamenti di precedenti dilazioni.
  2. No a nuovi fermi o ipoteche: L’Agente non può iscrivere nuove tutele (ma restano quelle già presenti).
  3. Blocco pignoramenti: Non possono essere avviate nuove procedure esecutive.
  4. DURC: L’azienda ha diritto al rilascio del DURC regolare.

Il termine per aderire alla rottamazione è fissato al 30 aprile 2026.

Cause di decadenza: attenzione a non sbagliare

La Rottamazione-quinquies decade se:

  • Non viene pagata l’unica rata o la prima rata.
  • Vengono omesse due rate, anche non consecutive.
  • Non viene pagata l’ultima rata del piano.

In caso di decadenza, i versamenti effettuati saranno considerati come semplici acconti sul debito totale (che tornerà a comprendere sanzioni e interessi).

Chi è escluso?

L’esclusione principale riguarda chi ha aderito alla Rottamazione-quater (debiti 2000-giugno 2022) e risulta in regola con i pagamenti alla data del 30 settembre 2025. Per questi soggetti, il piano precedente resta l’unico valido e non può essere “rifinanziato” con la quinquies.

Per informazioni scrivi a info@michelevanolli.it